STORIA DELLA MEDICINA BIOFISICA

IL PROGENITORE

Il medico tedesco Franz Anton Mesmer (1734-1815), invece, è considerato il progenitore della terapia magnetica in quanto applicò i magneti sul corpo dei propri pazienti e li curò con grande successo con le sue mani, attraverso l’uso del magnetismo animale (mesmerismo), possibile grazie alla scoperta dell’elettricità e al suo conseguente uso sotto forma di elettroterapia. Era infatti possibile a suo parere essere in salute ricostruendo l’armonia dei campi magnetici attraverso il nostro corpo che dispone di poli opposti simili a magneti, che rendono gli uomini sensibili all’influsso dei corpi celesti. 

Schrodinger,H.P. Dürr,Heisenberg

Un significativo contributo al decollo della disciplina arrivò da Erwin Schrodinger (premio Nobel per la Fisica nel 1933) con il suo libro “What is Life” del 1944. Il vincitore del Premio Nobel, H.P. Dürr, seguace ed amico di Heisenberg, conferma a riguardo:    “Al di sotto dell’atomo la materia esiste solo come onda o non esiste per niente.” Già nel 1950 oltre 200 istituzioni a livello mondiale avevano adottato il termine Biofisica nella loro denominazione e nel 1957 viene fondata negli USA la Biophysical Society.

BioMAGNETISMO

Per biomagnetismo si intendono fenomeni di efficacia curativa dovuti a effetti magnetici e/o elettromagnetici contenuti o accompagnati da inserimento di magneti o bobine, si avvale di metodi appartenenti alle scienze naturali riconosciuti da rinomati istituti di ricerca e università. 

ALESSANDRO VOLTA

Alessandro Volta, fisico dell’università di Pavia, invece dedusse l’esistenza di una forma di elettricità fino allora sconosciuta (allora si conosceva solo l’elettricità statica). A cavallo tra il 1700 e il 1800 Alexander von Humboldt rilevò che l’intensità magnetica della terra dipende dal grado di latitudine e organizzò la prima osservazione simultanea del campo geomagnetico in diversi luoghi del pianeta. Nel 1818 Kluge, nel suo “trattato sul mesmerismo”, scrisse che non esiste nessun mezzo unico come il magnetismo animale in grado di alleviare o eliminare così velocemente le malattie, in particolare quelle di natura mentale.

DOVE SIAMO OGGI

Oggi, grazie allo sviluppo di strumenti scientifici sempre più sofisticati e agli ultimi studi effettuati, sappiamo che i campi elettromagnetici possono avere effetti biologici sia positivi (ELF) che negativi (alte frequenze e intensità) e vengono utilizzati in molte terapie multidisciplinari. Alla comprensione più chiara dei fenomeni biologici ha notevolmente contribuito in Biofisica la matematica, con l'elaborazione di teorie capaci di esprimere in formule fisico-matematiche i processi vitali e il significato di determinate strutture organiche. Attualmente è possibile costruire modelli matematici che riproducono con notevole aderenza alcuni fenomeni biologici complessi, tra cui, per esempio, la mitosi, la conduzione degli impulsi lungo le fibre nervose e la cinetica dei principali mediatori chimici. L'elaborazione biomatematica rivela analogie sorprendenti tra i diversi organismi, indicando la possibilità di una configurazione unitaria dell'intero mondo organico sulla base di principi matematici generali.

BIOFISICA:

La Biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Per esempio, i processi fisico-chimici ed elettrochimici che permettono nell'organismo la trasmissione degli impulsi nervosi, la contrazione dei muscoli, la visione, la ricezione da parte dell’organismo stesso dei messaggi provenienti dal mondo esterno, l’attività elettrica delle cellule, il trasporto di liquidi o di gas all’interno degli organismi viventi. O ancora, il comportamento di cellule eccitabili come i neuroni e, a livello molecolare, le proprietà fisiche delle membrane cellulari. La Biofisica oggi è anche alla base degli studi per ricreare certi processi biologici negli elaboratori elettronici. Il termine "Terapia Biofisica " parte dal presupposto che tutti i processi vitali nell’organismo sono anche di natura biofisica, e che sono comandati da un flusso costante d’informazioni. Dietro tutto ciò troviamo il concetto che la massa rappresenta solamente una parte parziale della realtà (in base ad una costante della natura, infatti, solo una parte milionesima). Per completare la descrizione è assolutamente necessario aggiungere l’aspetto energetico, con tutte le implicazioni ed interazioni, che secondo Carlo Rubbia (premio Nobel 1984) è superiore alla materia e che ne determina la struttura. Oggi non solo la ricerca ha fatto ulteriori passi molto importanti nella conoscenza di queste energie e di queste forze, è anche progredita la tecnologia per le applicazioni sull’organismo, infatti ora, con i microprocessori di ultima generazione si possono strutturare treni d’onda specifici con le forme desiderate per dare sempre più efficacia alla terapia.